La confessione dei peccati fatta al prete è una bestemmia contro Dio

Mi rivolgo a voi, Cattolici romani, dovete sapere che la vostra coscienza ha ragione quando vi trattiene dal confessare i vostri peccati al prete, che è un uomo come voi, né più né meno.

Per comprendere ciò che insegna la Bibbia a proposito della confessione, bisogna farsi delle domande e cercare delle risposte, come queste ad esempio:
– Perché si devono confessare i peccati?
– A chi si confessano i peccati?

Le risposte a queste domande sono fondamentali, perché la remissione dei peccati è fondamentale per entrare nel Regno dei cieli, senza la quale non si può entrare.

1) CONFESSIONE DEI PECCATI ALL’UOMO A CUI SI È FATTO UN TORTO
I peccati si confessano all’uomo a cui si è fatto torto per ottenere da lui il perdono, come è ordinato Gesù in Matteo 6:14,15 e in altri passi della Bibbia:
«Poiché se voi perdonate agli uomini i loro falli, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonate agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà i vostri falli.» (Matteo 6:14,15)

Questa richiesta di perdono e di confessione di peccato verso la persona a cui si è fatto torto, è l’azione preliminare e necessaria per poter poi andare a Dio a chiedergli il perdono dei peccati e la purficazione di essi dalla propria anima.

2) I PECCATI POSSONO ESSERE RIMESSI SOLO DA DIO
La cosa fondamentale da sapere e che è scritta chiaramente nella Bibbia, è che i peccati li può rimettere SOLO DIO agli uomini, infatti è scritto:
«Perché parla costui in questa maniera? Egli bestemmia! Chi può rimettere i peccati, se non un solo, cioè Dio?
E Gesù, avendo subito conosciuto nel suo spirito che ragionavano così dentro di sé, disse loro: Perché fate voi cotesti ragionamenti ne’ vostri cuori?
Che è più agevole, dire al paralitico: I tuoi peccati ti sono rimessi, oppur dirgli: Lèvati, togli il tuo lettuccio e cammina?
Ora, affinché sappiate che il Figliuol dell’uomo ha potestà in terra di rimettere i peccati: Io tel dico (disse al paralitico), lèvati, togli il tuo lettuccio, e vattene a casa tua.» (Marco 2:7-11)
Gesù poteva rimettere i peccati, e può farlo ancora oggi, e può farlo perché Egli è Dio. Ma i preti sono uomini di carne ed ossa, soggetti a sbagliare e a peccare come tutti gli altri, ed in taluni casi, vedi la PEDOFILIA e l’OMOSESSUALITA’ diffusa tra i preti, costoro PECCANO IN UNA TALE MANIERA MALVAGIA che la maggior parte dei laici neppure si sognano di fare.

Voi cattolici continuate pure a confessare i vostri peccati al prete, ma sappiate che egli può ascoltarvi, ma non può assolutamente ASSOLVERVI da essi, non può perdonarvi e non può RIMETTERVELI, perché LA REMISSIONE DEI PECCATI è una prerogativa ESCLUSIVA DI DIO, e gli ebrei come si legge nel passo che ho citato, ben sapendo questo, ritenevano che Gesù bestemmiasse. Ciò sarebbe stato vero se Gesù non fosse Dio.

Quindi, chi si ARROGA il diritto di RIMETTERE i peccati SI SOSTITUISCE A DIO e BESTEMMIA CONTRO DI LUI.

Uomini e donne che date retta al papa e ai preti, sappiate che i vostri peccati sono tutti ancora nella vostra coscienza, perché per la loro remissione voi vi dovete rivolgere direttamente a Dio Padre nel NOME DI GESU’, solo in tale maniera si può ottenere il purgamento dei propri peccati.

Chi ha orecchie oda.

Giuseppe Piredda, salvato per SOLA grazia mediante la fede in Cristo Gesù

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