Lo Spirito Santo non è Gesù Cristo e viceversa

La dottrina degli Unitariani (i ‘solo Gesù’) secondo la quale lo Spirito Santo non è una persona ma una manifestazione del solo Dio, cioè Gesù, è falsa perché lo Spirito Santo è una persona, distinta sia dal Padre che dal Figliuolo, che è stata mandata dal Padre nel mondo dopo che Gesù fu assunto in cielo glorificato.

Vediamo ora di spiegare mediante le Scritture che lo Spirito Santo è la terza persona della Divinità che è stata mandata sia da Dio Padre che dal Figliuolo (ma procede dal Padre) in seno alla Chiesa e che perciò non può essere la stessa persona di Gesù.

1) Gesù, nella notte in cui fu tradito, disse ai suoi discepoli: “Il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome, egli v’insegnerà ogni cosa e vi rammenterà tutto quello che v’ho detto” (Giov. 14:26); e: “Ma quando sarà venuto il Consolatore che io vi manderò da parte del Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli testimonierà di me” (Giov. 15:26); ed anche: “Pure, io vi dico la verità, egli v’é utile ch’io me ne vada; perché, se non me ne vo, non verrà a voi il Consolatore; ma se me ne vo, io ve lo manderò. E quando sarà venuto, convincerà il mondo quanto al peccato, alla giustizia, e al giudizio. Quanto al peccato, perché non credono in me; quanto alla giustizia, perché me ne vo al Padre e non mi vedrete più; quanto al giudizio, perché il principe di questo mondo è stato giudicato. Molte cose ho ancora da dirvi; ma non sono per ora alla vostra portata; ma quando sia venuto lui, lo Spirito della verità, egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e vi annunzierà le cose a venire. Egli mi glorificherà perché prenderà del mio e ve l’annunzierà. Tutte le cose che ha il Padre, son mie: per questo ho detto che prenderà del mio e ve l’annunzierà” (Giov. 16:7-15). Quando poi lo Spirito Santo fu sparso, Pietro disse a quei Giudei riunitisi all’udire il suono come di vento impetuoso e rimasti meravigliati nel sentirli parlare delle cose grandi di Dio nelle loro lingue natie: “Questo Gesù, Iddio l’ha risuscitato; del che noi tutti siamo testimoni. Egli dunque, essendo stato esaltato dalla destra di Dio, e avendo ricevuto dal Padre lo Spirito Santo promesso, ha sparso quello che ora vedete e udite” (Atti 2:32-33), confermando così che Gesù dopo che si assise alla destra di Dio mandò il Consolatore che aveva loro promesso per insegnargli ogni cosa, per ricordargli quello che gli aveva detto, e per convincere il mondo quanto al peccato, alla giustizia ed al giudizio. Quindi, è chiaro che siccome lo Spirito Santo è una persona perché insegna, ricorda, testimonia, convince, annuncia le cose a venire e glorifica Cristo, ed è stato mandato da Gesù dopo che egli fu assunto alla destra di Dio, lo Spirito Santo non è Gesù, il Figliuolo di Dio, perché quest’ultimo, quando lo Spirito Santo venne nel suo tempio, era in cielo alla destra di Dio.

2) Gesù, sempre nella notte in cui fu tradito, pronunciò le seguenti parole che confermano quanto esposto sin qua. Gesù disse ai suoi discepoli: “Se voi mi amate, osserverete i miei comandamenti. E io pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro Consolatore, perché stia con voi in perpetuo, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce” (Giov. 14:15-17). Ora, Gesù mentre era in terra era il Consolatore che Dio aveva promesso tramite i profeti di mandare al suo popolo, ma siccome egli doveva tornare al Padre che lo aveva mandato e sapeva che i suoi discepoli avrebbero avuto bisogno di un altro Consolatore che stesse con loro sempre ed in ogni luogo disse che avrebbe pregato il Padre che glielo mandasse. Quindi, siccome lo Spirito Santo fu chiamato da Gesù “un altro Consolatore”, noi giungiamo alla conclusione che Egli non è lo stesso Consolatore (la stessa persona di Gesù) che è stato assunto in cielo. E quindi Gesù non è lo Spirito Santo come sostengono gli Unitariani. Gli Unitariani sostengono che queste parole di Gesù indicano “una differenza di forma o di relazione”, in altre parole è come se Gesù avesse detto ai suoi discepoli che sarebbe tornato in spirito invece che in carne. Ma questa spiegazione non regge proprio perché Gesù parlò dello Spirito Santo come di “un altro Consolatore”, quindi di qualcuno distinto da Lui. E questo è confermato da queste altre parole che lui disse poco dopo: “Pure, io vi dico la verità, egli v’è utile ch’io me ne vada; perché, se non me ne vo, non verrà a voi il Consolatore; ma se me ne vo, io ve lo manderò. E quando sarà venuto, convincerà il mondo quanto al peccato, alla giustizia, e al giudizio. Quanto al peccato, perché non credono in me; quanto alla giustizia, perché me ne vo al Padre e non mi vedrete più; quanto al giudizio, perché il principe di questo mondo è stato giudicato. Molte cose ho ancora da dirvi; ma non sono per ora alla vostra portata; ma quando sia venuto lui, lo Spirito della verità, egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e vi annunzierà le cose a venire. Egli mi glorificherà perché prenderà del mio e ve l’annunzierà. Tutte le cose che ha il Padre, son mie: per questo ho detto che prenderà del mio e ve l’annunzierà” (Giov. 16:7-15). Notate queste espressioni: “Io ve lo manderò” e: “Egli mi glorificherà”, “Egli prenderà del mio e ve l’annunzierà”; perché esse mettono in rilievo la distinzione tra la persona di Gesù e quella dello Spirito Santo. Se Gesù avesse promesso che sarebbe tornato sotto forma dello Spirito non avrebbe giammai parlato in quella maniera. In particolare si noti l’espressione “Egli mi glorificherà”, che associata a quest’altra detta poco prima: “Egli testimonierà di me” (Giov. 15:26) stanno a confermare che lo Spirito Santo non poteva essere Gesù perché avrebbe glorificato Gesù e reso testimonianza di Lui. Dunque Gesù pregò il Padre il quale mandò un altro Consolatore affinché rimanesse con i suoi discepoli per sempre, sì perché dato che Lui stava per lasciarli soli, essi avevano bisogno di qualcuno che rimanesse sempre con loro per guidarli.

3) Gesù un giorno disse: “Ed a chiunque parli contro il Figliuol dell’uomo, sarà perdonato; ma a chiunque parli contro lo Spirito Santo, non sarà perdonato né in questo mondo né in quello avvenire” (Matt. 12:32). Notate come Gesù parla di due ‘parlare contro’ ben distinti; uno contro il Figliuol dell’uomo e l’altro contro lo Spirito Santo. E’ evidente quindi che il Figliuol dell’uomo, cioè Gesù Cristo, non può essere anche lo Spirito Santo, perché se così fosse Gesù si sarebbe contraddetto in maniera evidente. Ma ditemi un po’ voi Unitariani: che senso avrebbe avuto dire da parte di Cristo che chi parlava contro il Figliuol dell’uomo poteva essere perdonato mentre chi parlava contro lo Spirito Santo non poteva esserlo, se il Figliuol dell’uomo era anche lo Spirito Santo o in avvenire si sarebbe manifestato sotto forma di Spirito Santo? Ancora una volta dunque la Scrittura fa emergere in maniera chiara che Gesù non è lo Spirito Santo e viceversa.

4) Paolo dice ai Romani: “Parimente ancora, lo Spirito sovviene alla nostra debolezza; perché noi non sappiamo pregare come si conviene; ma lo Spirito intercede egli stesso per noi con sospiri ineffabili; e Colui che investiga i cuori conosce qual sia il sentimento dello Spirito, perché esso intercede per i santi secondo Iddio” (Rom. 8:26-27), facendo capire che lo Spirito Santo sparso nei cuori dei credenti intercede per i santi con sospiri ineffabili (quando i santi pregano in altra lingua); ma poco dopo lo stesso apostolo afferma anche: “Cristo Gesù è quel che è morto; e, più che questo, è risuscitato; ed è alla destra di Dio; ed anche intercede per noi” (Rom. 8:34), facendo capire che anche Gesù Cristo che è alla destra di Dio intercede per noi. Come è possibile questo? E’ possibile perché il Figliuolo di Dio che è alla destra di Dio è una persona distinta e non la stessa persona dello Spirito Santo che qui in terra per bocca dei santi intercede per noi. Quindi, Cristo intercede per i santi in cielo, mentre lo Spirito Santo intercede per loro sulla terra (tramite coloro che parlano in altre lingue).

5) Lo stesso apostolo dice ancora ai Romani: “E se lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesù dai morti abita in voi, Colui che ha risuscitato Cristo Gesù dai morti vivificherà anche i vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi” (Rom. 8:11). In queste parole sono menzionate le tre persone della Divinità, cioè lo Spirito Santo, Colui (il Padre) che ha risuscitato Gesù dai morti, e Gesù il suo Figliuolo; esse sono menzionate distintamente quantunque siano unite, perciò non si può accettare che lo Spirito di Colui che ha risuscitato Gesù dai morti sia Colui che è stato risuscitato dai morti cioè Gesù, perché questo annullerebbe la Scrittura.

6) Paolo dice ai Galati: “Ma quando giunse la pienezza de’ tempi, Iddio mandò il suo Figliuolo, nato di donna, nato sotto la legge, per riscattare quelli che erano sotto la legge, affinché noi ricevessimo l’adozione di figliuoli. E perché siete figliuoli, Dio ha mandato lo Spirito del suo Figliuolo nei nostri cuori, che grida: Abba, Padre” (Gal. 4:4-6). Come potete vedere Paolo prima dice che Dio nella pienezza dei tempi ha mandato il suo Figliuolo, e poi dice che ha mandato lo Spirito del suo Figliuolo nei nostri cuori; facendo distinzione tra la persona del Figliuolo e quella dello Spirito.

7) Paolo dice agli Efesini: “Poiché per mezzo di lui e gli uni e gli altri abbiamo accesso al Padre in un medesimo Spirito” (Ef. 2:18), ed anche: “V’è un corpo unico ed un unico Spirito, come pure siete stati chiamati ad un’unica speranza, quella della vostra vocazione. V’è un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo, un Dio unico e Padre di tutti, che è sopra tutti, fra tutti ed in tutti” (Ef. 4:4-6). Si noti come Paolo faccia distinzione tra lo Spirito e il Signore Gesù Cristo anche in questa sua epistola.

8) Paolo dice a Tito: “Ma quando la benignità di Dio, nostro Salvatore, e il suo amore verso gli uomini sono stati manifestati, Egli ci ha salvati non per opere giuste che noi avessimo fatte, ma secondo la sua misericordia, mediante il lavacro della rigenerazione e il rinnovamento dello Spirito Santo, ch’Egli ha copiosamente sparso su noi per mezzo di Gesù Cristo, nostro Salvatore” (Tito 3:4-6). Si noti come ancora una volta Paolo faccia distinzione tra Cristo e lo Spirito Santo, dicendo che lo Spirito è stato sparso su noi per mezzo di Gesù Cristo.

9) Lo scrittore agli Ebrei afferma: “Uno che abbia violato la legge di Mosè, muore senza misericordia sulla parola di due o tre testimoni. Di qual peggior castigo stimate voi che sarà giudicato degno colui che avrà calpestato il Figliuol di Dio e avrà tenuto per profano il sangue del patto col quale è stato santificato, e avrà oltraggiato lo Spirito della grazia?” (Ebr. 10:28-29). Notate come anche in questa Scrittura il Figliuolo viene distinto dallo Spirito.

Ritengo di avere dimostrato ampiamente che lo Spirito Santo non è la stessa persona di Gesù Cristo.

Giacinto Butindaro

Tratto da: http://labuonastrada.wordpress.com/2012/07/15/lo-spirito-santo-non-e-gesu-cristo-e-viceversa/

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